Dear Ryley - 17 Months

Dear Ryley,

Da quando hai compiuto 17 mesi (eh già, il tempo vola e tu ti stai facendo un ometto) il vocabolario delle parole che sai pronunciare è diventato man mano più ampio. Ormai “mamma" e "papà" non sono più un problema, come anche "nonna”, “ancora" (‘ancoa’), “si”, “no”, “Taz" e "Ciao”.

Nonostante ciò ancora cerchi di esprimerti a gesti soprattutto qualora tu voglia indicare un posto, una persona, un oggetto, o qualora tu voglia essere preso in collo. Talvolta fai ancora cenni di assenso o dissenso con la testa sebbene ormai tu abbia imparato a dire le corrispondenti parole. Siamo un po’ pigri eh?

Ho mai reso noto quanto tu ami l’acqua? Forse no, ed è il caso di porre rimedio poichè vai matto per qualsiasi gioco si possa fare con l’acqua, stranamente ami anche lavarti le mani e quando ti laviamo i denti (ormai ne hai ben 9!!!). 

Riesci ormai a salire le scale piuttosto bene, e, purtroppo, anche arrampicarti sulle sbarre del lettino per sgattaiolare fuori da esso durante la notte ( tra poco dovremo legarti al letto!!) ed ami ancora “rufolare" all’interno dei cassetti, alla ricerca di qualcosa da togliere per combinare qualche pasticcio, ma tanto ormai abbiamo tolto tutto ciò che potevi arrivare a prendere!!!

Ma la cosa che più mi spiace è sentire i tuoi pianti quando io o papà dobbiamo andare a lavoro, mi fa tanto male sentirti piangere che finisco per chiamare la babysitter praticamente ogni 10 minuti finchè non mi dice che è riuscita a calmarti.

Nonostante ciò ti voglio infinitamente bene, ti prometto che non ti faremo mai mancare l’affetto che meriti mio splendido principino. I Love You Ryley ♥

tagged → #Ryley
Proud of you

Proprio ieri sera siamo andati ad un evento del NYPD, una cerimonia carica di avvenimenti, tra promozioni e medaglie al valore. Colgo l’occasione per fare i miei complimenti, sebbene magari non arriveranno a destinazione tramite questo post, ai due agenti del NYPD che hanno ricevuto la medaglia al valore, nonchè all’ormai Capitano Franklyn Nolan e al neo ispettore per la promozione e ringraziarli per la tutela che ogni giorno offrono ai loro cittadini, mettendo talvolta in pericolo anche le loro stesse vite.

Ma c’è un’altra persona della quale sono, a maggior ragione ed ancor di più (non me ne vogliano le persone sopra citate), fiera: mio marito. Non ha salvato vite (non quella sera almeno), non ha risolto casi importanti, niente di tutto ciò, ma ha ricevuto il suo primo invito riservato per un evento mondano. Per una volta è stato lui a possedere l’invito, e io a fargli da accompagnatrice, anzichè il contrario. E’ una piccola cosa, ma mi ha fatto sentire fiera, anche perchè penso che anche questo sia un riconoscimento per il lavoro che svolge quotidianamente, per le vite che salva, per le persone che cura e guarisce, un mestiere che meriterebbe sicuramente più inviti, popolarità e riconoscimenti di quello mio e dei miei colleghi, come anche, ovviamente, quello degli agenti del NYPD.

Congratulazioni per il tuo primo invito riservato, amore, ti amo da impazzire e sono fierissima di te.

brezzadiluce:

(10) Tumblr on We Heart It - http://weheartit.com/entry/44853945/via/brezzadiluce

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Sensations

S’incontrano persone, a volte, che ti sembra di conoscere da una vita.
Non c’è "lei", non c’è timidezza, ma solo naturalezza e voglia di stare assieme.
"C’è stato un rapporto profondo in una vita precedente", così avrebbero detto i personaggi del libro che ho letto da poco. Forse è vero, forse la rinascita esiste, sebbene noi non ne conserviamo la memoria.
Magari è per questo che c’innamoriamo, c’innamoriamo della persona con cui abbiamo condiviso qualcosa di speciale, con cui abbiamo via via maturato un rapporto sempre più intenso, partendo magari dalla semplice amicizia.
Magari siamo predestinati ad incontrare tale persona.
Magari è per questo che esistono amicizie che vengono più spontanee, per questo che con alcune persone ci sentiamo meno a nostro agio inizialmente, mentre con altre viene tutto così naturale.
Chissà, sarebbe troppo arduo e troppo presuntuoso pretendere di conoscere la verità, so solo che sono sensazioni bellissime, e spero di viverne tante.

Holidays are over

Con due giorni di ritardo ho finalmente cambiato l’immaginina della sidebar,tornando a quella pre- feste. E con questo devo accettare che le feste sono ufficialmente terminate, il che mi mette un po’ di tristezza perchè adoravo il periodo natalizio e post- natalizio. E vabbè, vorrà dire che attenderò il Natale dell’anno prossimo mettendomi, per adesso, l’anima in pace.



Non accontentarti mai di qualcosa di meno dei tuoi sogni. In qualche luogo, in qualche tempo, un giorno, chissà come, li troverai.   


                                                                                     [Danielle Steel] 

Non accontentarti mai di qualcosa di meno dei tuoi sogni. In qualche luogo, in qualche tempo, un giorno, chissà come, li troverai.   

                                                                                     [Danielle Steel] 

Day 100 - Una foto finale di te stesso.

E con questa ho ufficialmente terminato il gioco dei 100 giorni, è stato divertente e sono fiera di aver tenuto duro fino alla fine!

keiradavies:

Il più grande errore delle persone è non rendersi conto di quanto siano in realtà dannatamente fortunate a condurre quella che per loro è una vita piatta e banale.
Il problema della nostra civiltà è che non siamo più capaci di apprezzare le piccole cose. Tutto ciò che ci interessa è l’abito firmato, il ristorante di lusso, il resort a cinque stelle su di un’isola caraibica, l’anello di diamanti.
Non ci accontentiamo più.


Non siamo più capaci di dare il giusto valore ad un dono, ad un gesto, ad una parola. Anche ad un semplice sguardo.
Non siamo più capaci di stupirci.
Siamo ossessionati dall’apparire, dal cercare di essere sempre migliori degli altri, anche dei nostri amici a volte.
Io. Io. Io.
Siamo diventati egoisti, rendendolo il peggiore dei difetti. Rendendoci tutti uguali.
E quando incontriamo qualcuno che va fuori dal coro lo additiamo subito, schernendolo come diverso.
Ma cosa significa davvero essere diversi?
E’ davvero così terribile andare controcorrente? Ritrovare la semplicità di una serata a casa a guardare un film, giocare a Monopoli con gli amici, fare un pic nic improvvisato con la persona che si ama?
E’ davvero impensabile riuscire ancora a stupirsi ed emozionarsi per un anello comprato al mercatino delle pulci, a pochi dollari, ma carico di un significato che lo rende più prezioso del solitario Cartier più costoso?
E’ meno romantico sentirsi dire Ti amo per la prima volta mentre siete a casa, in tuta, senza trucco e con i capelli in disordine, piuttosto che quando siete strette nel vostro Valentino, sulla terrazza del ristorante più chic di tutta la città?

Io penso di no.

Voglio essere la ragazza delle piccole cose: sarà questo il mio unico buon proposito per l’anno nuovo.

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